Lo scrittore e specialista dei nuovi media Clay Shirky illustra il ruolo che Facebook, Twitter e gli altri social media hanno avuto nei recenti cambi di governo nei paesi arabi del nord Africa. Censura, fine del controllo verticale, libertà di espressione e di comunicazione sono i temi trattati in questa conferenza.
Il teorico di azioni territoriali e culturali Carlo Infante ci parla di Un'isola in rete, un evento promosso da Comune di Castelsardo e dal Centro ricerche filosofiche, letterarie e scienze umane di Sassari in collaborazione con inschibboleth.org e urban experience, con il contributo della Presidenza della Regione Sardegna e il patrocinio del Dipartimento di Teorie e Ricerche dei Sistemi Culturali dell’Università di Sassari.
STEPHEN WOLFRAM: UNA RIVOLUZIONE NEL METODO SCIENTIFICO?
David Orban, direttore europeo della prestigiosa Singularity University, parla del fisico e matematico britannico Stephen Wolfram e del suo contributo all'apprendimento delle discipline scientifiche. Di grande interesse la fase introduttiva del video, nella quale Orban delinea con chiarezza e rigore i confini del moderno metodo scientifico.
Un pioniere della ricerca sul gioco, Stuart Brown ci racconta come lo humor, i giochi, i litigi, i flirt e la fantasia sono più del semplice divertimento. Molti dei giochi dell'infanzia contribuiscono a creare adulti felici e intelligenti, e continuare a praticare queste attività può migliorare la qualità della nostra vita.
L'esperto di tecnologie dell'educazione Sugata Mitra racconta il suo progetto "Buco nel Muro". I bambini di questo progetto hanno capito da soli come usare un PC, per poi insegnarlo ad altri bambini. Mitra si chiede: cos'altro possono insegnarsi a vicenda i bambini?
Il filmato ripercorre l'ascesa di Facebook, il più grande fenomeno dell'universo 'social'. Dai primi passi nelle aule universitarie di Harvard fino alla diffusione planetaria. Uno strumento che, al di là delle funzioni di comunicazione e aggregazione sociale, viene sempre più spesso utilizzato anche in altri ambiti, non ultimo quello didattico.
La dottoressa Orlandini dell'Università di Firenze risponde ai quesiti più comuni sulla LIM, la lavagna interattiva multimediale sempre più presente nelle scuole italiane. Uno strumento dalle indiscutibili potenzialità didattiche, in grado di soddisfare le esigenze educative a tutti i livelli di scolarità.
Una puntata di Presa diretta (Rai 3) dedicata ai problemi endemici che affliggono la scuola e l'università in Italia: mancanza di finanziamenti, di investimenti, con conseguente perdita di motivazioni e qualità. Uno scenario nel quale, per avere garantita una formazione di livello elevato, spesso, anche se malvolentieri, si sente la necessità di ricorrere agli istituti privati. Ma è davvero necessario? Non sarebbe più logico e produttivo tornare a investire nel pubblico, come avviene nei grandi paesi europei?
Un veicolo di distrazioni o un potenziale alleato nei processi di insegnamento e apprendimento? Il cellulare, in particolare nella sua forma evoluta di smartphone, è al centro di un dibattito molto acceso che riguarda le sue potenzialità in ambito didattico. Partendo da un presupposto: sembra anacronistica la posizione di chi lo vorrebbe bandito dalla classe.
Nel video di RaiNews si affronta il tema dell'educazione musicale a scuola, una disciplina troppo spesso sottovalutata e messa ai margini della formazione degli studenti. Il video, in tre parti, può essere visto nella sua interezza accedendo alla risorsa su Youtube.
Una cosa è certa: a nessuno interessa se la nostra società ha scelto di far morire i Conservatori di musica, le orchestre lirico-sinfoniche
L'esperienza di una scuola di Bali, la Green School, dove i bambini imparano a rispettare l'ambiente e prendersene cura. Ma anche a utilizzarlo come risorsa economica senza arrivare allo sfruttamento. Ce ne parla il fondatore John Hardy, designer di successo, che grazie alla scuola è stato in grado di far fronte al disagio della dislessia.
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Una lavagna interattiva per ogni classe: è il traguardo raggiunto da una scuola di Procida, l'istituto superiore 'Caracciolo', che ha saputo sfruttare al meglio le opportunità offerte dal Progetto DiGi Scuola.
Una scena dal film La scuola di Daniele Luchetti che stimola alla riflessione sulla valutazione e sul tema dei 'rapporti di forze' tra gli sudenti di una classe e l'atteggiamento dei docenti nei confronti delle diverse tipologie di alunni.
Lo scrittore e sceneggiatore Domenico Starnone parla della situazione difficile della scuola italiana dopo l'entusiasmo della fine degli anni Sessanta. Demotivazione, scarsa considerazione della politica, assenza di stimoli… sono tutti fattori che, secondo Starnone, hanno determinato il degrado progressivo della scuola.
Brani tratti da "Lettera a una professoressa" di Don Lorenzo Milani, con un commento al testo di Pier Paolo Pasolini. La visione pedagogica del grande educatore, con alcune riflessioni di grande attualità, soprattutto in merito alla necessità di differenziare l'insegnamento in base alle esigenze specifiche degli studenti.
Nel video di RaiNews si affronta il tema dell'educazione musicale a scuola, una disciplina troppo spesso sottovalutata e messa ai margini della formazione degli studenti. Il video, in tre parti, può essere visto nella sua interezza accedendo alla risorsa su Youtube.
Steve Johnson, prolifico e apprezzato scrittore sui temi della cognizione, compie un'analisi di ampio respiro sui meccanismi che generano le idee e sull'influenza che l'ambiente esterno ha su queste dinamiche. Il tutto presentato con un'infografica animata di grande efficacia.
Il 'guru' dell'educazione Ken Robinson sottolinea le carenze del modello educativo basato sull'apprendimento nozionistico, al quale viene contrapposto un ideale di educazione fondato sullo sviluppo delle capacità cognitive e creative. La capacità comunicativa del relatore viene rafforzata dallo straordinario supporto delle grafiche animate.
Un video della Commissione Europea affronta il tema del bullismo esercitato in rete, in particolare nell'ambito dei social network. Viene messa in evidenza la fragilità di molti soggetti che si avvicinano alla comunicazione digitale, e la conseguente necessità di offrire forme di tutela, soprattutto agli utenti più giovani e inesperti.
Il docente di scuola superiore Dan Meyer espone le sue osservazioni sul modo in cui la matematica viene insegnata nella maggior parte degli istituti degli Stati Uniti. Un approccio che, secondo il relatore, non promuove a sufficienza il ragionamento da parte degli studenti, e, al contrario, si limita a porre dei problemi secondo strutture rigide e semplificate.
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