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I libri misti: che cosa sono?

teresa.castaldi
Post: 4

in effetti le questioni ecologiche di cui parli non sono di poco conto…

vetromagico
Post: 4

pinopisu ha detto:

Sono d'accordo con Teresa, secondo me non ha neanche senso parlare di libri misti, la cosa ingenera un certo panico, come se le nuove tecnologie potessero soppiantare la carta, si tratta di supporti molto diversi.


il fatto che le nuove tecnologie potranno, in futuro, sostituire la carta non mi sembra così improbabile né sconvolgente. Dopotutto si tratta di un processo che, in passato, ha riguardato numerosi altri supporti, come ad esempio la pellicola e il nastro magnetico. Di certo non sarà un processo a breve termine, ma a mio avviso la direzione a medio e lungo termine è quella di una progressiva riduzione dei contenuti che utilizzeranno la carta come supporto. Anche per banali ma importantissime questioni ecologiche.

pinopisu
Post: 4

Sono d'accordo con Teresa, secondo me non ha neanche senso parlare di libri misti, la cosa ingenera un certo panico, come se le nuove tecnologie potessero soppiantare la carta, si tratta di supporti molto diversi.

teresa.castaldi
Post: 4

mfolli ha detto:

Quindi di fatto il libro misto è un punto di passaggio verso la completa digitalizzazione dei contenuti didattici? Oppure la carta sopravviverà e continuerà ad affiancare in qualche forma il digitale?

grazie


 

ciao mfolli!

bella domanda… anche io me la sono posta. Del resto come non interrogarsi su questo tema se si lavora nel mondo della scuola?

Ma, riflettendoci bene, credo che non sia esattamente questa la domanda a cui dobbiamo cercare una
risposta.

La carta, secondo me, ha e manterrà un suo ruolo imprescindibile. Il testo scritto
 consente infatti di raggiungere determinati obiettivi didattici meglio di
qualsiasi altro media.

A mio parere, non tutto quello che è sulla carta ha senso 
tradurre in digitale, multimediale, interattivo.

Dunque la domanda è: quali contenuti lasciare sulla carta e quali invece hanno più senso se fruiti attraverso la tecnologia?

T.C.

mfolli
Post: 1

Quindi di fatto il libro misto è un punto di passaggio verso la completa digitalizzazione dei contenuti didattici? Oppure la carta sopravviverà e continuerà ad affiancare in qualche forma il digitale?
grazie

mariavittoria8

Ecco una sintesi di quanto dice la Legge 133 e di che cosa si intende per libro misto.

Buona lettura! Wink

Le norme ministeriali prevedono che a partire dalle nuove adozioni

del 2009 si possano adottare nuovi testi ogni 5 anni nella scuola

primaria e ogni 6 nella scuola secondaria di 1° e 2° grado (Legge

30 ottobre 2008, n. 169).

Introducono, inoltre, una nuova tipologia di libro di testo: il

libro misto (Legge 6 agosto 2008, n. 133). Esso nasce

dall’esigenza di utilizzare per la didattica e per la trasmissione dei

saperi strumenti al passo con i tempi, adeguati ai modelli di

apprendimento dei ragazzi e in linea con i tetti di spesa.

I libri misti sono libri di testo che si compongono di una parte

cartacea e di una parte digitale. La parte digitale del libro misto

integra, aggiorna ed espande la parte cartacea attraverso materiali e

strumenti che consentono di potenziare la didattica e di facilitare i

processi di apprendimento dei ragazzi. I libri misti devono essere

conformi anche alle norme tecniche (allegato 1 a DM 8 aprile 2009, n. 41 allegato 1), in

cui vengono esplicitate alcune caratteristiche imprescindibili della

parte digitale dei libri misti:

  • disponibilità di contenuti online scaricabili
  • impiego di formati diffusi e non “proprietari”
  • compatibilità con i più diffusi sistemi operativi
  • multimedialità ed interattività
  • presenza di sommari navigabili
  • possibilità di inserire evidenziazioni e annotazioni
  • possibilità di beneficiare di funzioni di aiuto, guida in linea,

    funzioni di ricerca

  • aggiornabilità attraverso la rete internet

MV