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La certificazione delle competenze – Moderato da Maurizio Tiriticco

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Redazione

Ci scrive Liviana:

 

Ero intervenuta circa un mese fa sulla questione della certificazione delle competenze al termine dell'obbligo d'istruzione, quando una parte del collegio sosteneva che si dovesse "compilare il certificato" con un'unica indicazione per asse culturale. Purtroppo è su queste cose che si bloccano le scuole., lasciate a se stesse. Nel frattempo si è chiarito che sarà una certiificazione per competenze  ( per ogni competenza) e riprendiamo il lavoro avviato ormai tre anni fa , accingendoci a  verificare nelle riunioni di dipartimento quali discipline abbiano contriuito, in qaule misura  e possibilmente in che modo, allo sviluppo di ciascuna competenza, come previsto nelle programmazioni. Per ora più di così non si può fare. Come gruppo di docenti, convinti della necessità di un insegnamento/apprendimento mirato  all'acquisizione e allo sviluppo di competenze, siamo consapevoli dell'inadeguatezza del contesto: difetta l'ancoraggio ad una teoria dell'apprendimento, spesso manca l'apertura culturale o la volontà dei docenti, dal Ministero arrivano solo indicazioni vaghe che suonano come adempiamenti burocratici ( la riforma …. ma che cosa è cambiato?), ogni cambiamento dell'assetto organizzativo  (persino la disposizione dei banchi, per non parlare del ruolo del personale ATA)  deve essere estorto, gli alunni stessi resistono, quando hanno assunto abitudini più comode. Ciononostante  se non ci si arrende, qualcosa o qualcuno iniizia a muoversi, qualche collega entra in crisi,, ma sono crisi salutari. Lo so: sembra un'opera di proselitismo , ma  è proprio così che funziona , se si vuole dare un senso alle cose. Percò, per favore, non diteci di lasciar perdere!

Redazione

Emilio Molinari ci ha inviato un articolo sulle competenze:

Le competenze, davvero tutto è scontato?

 

La risposta di Maurizio Tiriticco:

Competenze: non tutto è scontato, ma… giugno è alle porte!

Redazione

Scrive Liviana a proposito del modello di certificazione delle competenze

 

Dopo tre anni di riflessione sulle competenze e relativa sperimentazione didattica (che ha riguardato però solo alcuni consigli di classe del biennio del mio istituto), noi docenti ci troviamo d fronte alla scadenza della compilazione del certificato delle competenze di base con tanti dubbi. Alcuni colleghi sostengono che si deve indicare un livello unico per ogni asse culturale, prescindendo dalle singole competenze afferenti l'asse. Se questa è davvero l'intenzione del ministero, ci si domanda che valore abbia e quali indicazioni possa dare tale certificato, già deludente rispetto al ruolo delle competenze di cittadinanza. Chi ha lavorato  -o cercato di lavorare – nell'ottica delle competenze, nella fase di programmazione , nell'azione didattica  e nella  verifica e rilevazione  dei risultati non si ritrova in questa semplificazione o banalizzazione della questione. Viceversa i docenti che hanno opposto decisa resistenza ad ogni innovazione apprezzano lo stile scarno del certificato per la cui compilazione propongono un'automatica conversione del voto in livello. Così si chiuderebbe  il cerchio e le competenze sarebbero destinate  a rimanere un miraggio. Dunque il problema non è di poco conto. Che fare?

 

http://www.educationduepuntoze…..commBtTool

Redazione

Stefano Stefanel ci ha inviato delle riflessioni sulle competenze, le riportiamo anche qui: 

Certificare le competenze o lasciar perdere

 

Se in questo 2011 dobbiamo ricominciare a chiederci cosa sono le competenze e come si certificano allora penso sia meglio lasciar perdere, limitarsi a compilare i moduli ministeriali e archiviare tutto senza pensarci più.
enricomaranzana
Post: 2

COMPETENZE: POCHE IDEE BEN CONFUSE è in rete.

Mostra l’inconsistenza

della contrapposizione competenze..conoscenze,  assimilabile a un improbabile dibattito che si

svolge in ambito chimico sul conflitto acqua .. ossigeno. 

Mostra alcune cause della perdita di

credibilità della scuola.

Redazione

Gentilissimo professor Tiriticco, nel ringraziarla per aver condiviso con noi

queste preziosissime osservazioni, non posso che  concordare  con i suoi

interrogativi e, con me, moltissimi altri docenti.  Le competenze di

cittadinanza, in questo momento storico, risultano indispensabili!!! Se al Ministero

hanno pensato di non certificarle, perchè non glielo ricordiamo attraverso

un'interrogazione parlamentare? D'altro canto il Dlgs 137/2008 all'articolo 1

parla di " acquisizione nel primo e secondo ciclo delle conoscenze e competenze

relative a Cittadinanza e Costituzione " e poi non c'è nessuno strumento che

accerti questa acquisizione?  Attraverso Education 2.0 potremmo chiedere  che

questa richiesta venga portata ale camere per riaprire la questione?

 

Commento di Annarita a

Un po’ di chiarezza sull’obbligo di istruzione e

la scuola “media”

Redazione

Abbiamo pubblicato il nuovo video sulle competenze di Maurizio Tiriticco

 

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Scrive Luigi Gaudio commentando "Prove Invalsi e certificazione dell'obbligo di istruzione":

 

Condivido gran parte del ragionamento illuminante del prof. Tiriticco sulla "disorganica sovrapposizione" di queste due nuove incombenze per la scuola superiore. Un ordine di studi che per decenni non ha visto cambiamenti di rilievo, è investito in questi anni da venti di rinnovamento numerosi e spesso non in perfetta simbiosi tra di loro. Tuttavia il quadro di riferimento dei test invalsi di matematica e di italiano dimostra che i test che verranno somministrati il 10 maggio avranno un carattere non strettamente disciplinare, e in un certo senso costringeranno gia', prima di giugno, i docenti, a riconsiderare il loro insegnamento in termini di competenze, e non piu' di conoscenze disciplinari rigide. Faccio un esempio: il docente di italiano sara' costretto a rivedere il proprio insegnamento di "analisi del testo" mortificando aspetti tecnicistici e narratologici (es. flashback, narratore onnisciente, punto di vista, ecc…) per mirare alla sostanza della comprensione di un testo (es. coerenza e coesione testuale; rilevazione delle inferenze, cioè dei contenuti impliciti pertinenti alla comprensione del testo). Si tratta come si puo' intuire facilmente di operazioni che giovano non alla singola materia, ma a tutte le discipline (comprendere un testo e' una competenza trasversale), pertanto, se il consiglio di classe (o il consiglio di disciplina) sara' accorto, potra' sfruttare questa occasione NON COME UN OSTACOLO , ma come un buon avvicinamento al guado della certificazione delle competenze di giugno.

Redazione

A giugno saranno certificati tutti gli alunni delle seconde classi dell'istruzione secondaria di secondo grado e la certificazione verrà rilasciata all'interessato a sua richiesta. Così recita il dm 9/10 http://www.edscuola.eu/wordpre…..pfb_dl=167.

Maurizio Tiriticco

Redazione

Riportiamo qui un commento dell'utente Mariella Daniele all'articolo

Competenze e obbligo di istruzione: la scadenza di giugno

 

Non mi e' chiaro ancora quali alunni avranno a giugno la certificazione delle competenze. Mi era parso di capire che la certificazione fosse un'azione da intraprendere alla fine del biennio dell'obbligo e, essendo partira quest'anno la riforma, che tale operazione dovesse essere effettuata relativamente agli alunni attualmente iscritti in prima, ma al termine del secondo anno cioe' al termine dell'anno scolastico 2011/2012. Dal momento che invece si parla di certificazione a giugno 2011 cosa si intende? Si certificano gli alunni che frequentano la prima relativamente alle competenze acquisite nel primo anno del biennio dell'obbligo,o gli alunni attualmente in seconda su tutte le competenze del biennio, o entrambi?

enricomaranzana
Post: 2

Le competenze PRIMA sono da promuovere e, solo DOPO, da
certificare.

Il riferimento fondamentale DEVE essere la legge dello Stato: le
indicazioni europee sono da collocare sullo sfondo.

Ho trattato il tema in
“All’origine del disservizio scolastico” Sett. 2010 , visibile sul Web.
Cordialità Enrico Maranzana

Redazione
Redazione

Nell’imminenza della certificazione delle competenze di fine obbligo che verrà effettuata nel prossimo mese di giugno negli istituti secondari di secondo grado e nelle istituzioni formative delle Regioni, abbiamo ritenuto opportuno raccogliere una serie di interventi che Maurizio Tiriticco ha prodotto su questa tematica.

 

1) Nel video Il giudizio non è la valutazione si affrontano in termini generali le tematiche relative alla valutazione come esercitata nel nostro sistema di istruzione.

 

2) Nel video Definire conoscenze, abilità, competenze si definiscono i concetti di conoscenza, abilità e competenza.

 

3) In Per una definizione di “capacità” si dà conto della diversa interpretazione di capacità che si dà oggi rispetto a come era stata definita in sede di riforma degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione (legge 425/97 e dpr 323/98).

 

4) In Un po’ di chiarezza sull’obbligo di istruzione e la scuola media vengono messe in luce le difficoltà che tuttora si frappongono alla progettazione di un curricolo verticale continuo e progressivo che investa tutti i dieci anni dell’istruzione obbligatoria.

 

5) In Competenze di cittadinanza al termine della scuola media: come certificarle? viene sostenuto quanto sarebbe importante certificare competenze di cittadinanza alla fine della terza media, che siano coerenti con le competenze di cittadinanza indicate per il termine del decennio obbligatorio.

 

6) Con il testo Insegnare lettere nel biennio dei licei: qualche indicazione per operare, si propongono alcune indicazioni di lavoro su un insegnamento integrato di lingua e letteratura italiana, storia e geografia che sia coerente con le competenze culturali da certificare al termine del percorso obbligatorio.

 

7) Nel video Maurizio Tiriticco: la certificazione delle competenze (10:09, prima parte) si entra nel merito del modello di certificazione, di cui al dm 9/10 e si danno alcune indicazioni operative in merito.

 

8) Chiude questa rassegna Competenze e obbligo di istruzione: la scadenza di giugno, in cui si entra nel merito dei problemi che le operazioni certificative proporranno agli insegnanti nelle istanze collegiali dei Consigli di classe.

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