Il percorso normativo del riordino degli Istituti Tecnici e
Professionali è oramai a un punto tale da consentire e meritare una riflessione
complessiva. I regolamenti entreranno in vigore nel prossimo anno scolastico
2010/2011. Fra pochi giorni usciranno le linee-guida, che includono le
indicazioni per le discipline del primo biennio, per altro già rese pubbliche
in forma provvisoria. Il tutto è reperibile sul sito dell’ANSAS
(http://www.indire.it).
Ci sembra importante invitare la community di Education 2.0
a discutere in questo forum sui problemi che inevitabilmente emergeranno
dall’avvio della riforma, lanciando alcuni temi di discussione.
a) L’impianto generale. Il regolamento
definisce anzitutto le finalità, il profilo culturale e professionale, le
competenze dell’area degli insegnamenti generali e degli indirizzi: vi sembrano
adeguati alla formazione culturale, professionale e civile dei giovani che
entrano negli Istituti Tecnici o Professionali? E vi sembrano adeguati alle
loro aspettative e possibilità? Il regolamento definisce poi i quadri orari, le
discipline, le norme che riguardano l’autonomia, l’organizzazione della scuole.
Vi sembrano ragionevoli e coerenti con il profilo culturale?
b) Le discipline. L’impostazione delle
indicazioni relative alle discipline per competenze, abilità e conoscenze era
stata già adottata per quelle relative all’innalzamento dell’obbligo a 16 anni,
ma ora diventa il formato di un intero ordine di studi. Vi sembra una novità
importante? E come valutate i risultati di apprendimento fissati per le singole
discipline? Competenze, abilità e conoscenze sono coerenti con il profilo
culturale e professionale? Come pensate dovrebbero essere i rapporti fra di
esse e, in particolare la creazione di percorsi integrati?
c) Riordino, obbligo scolastico e
certificazione. Come pensate che si possa rendere coerente il rapporto tra
le indicazioni nazionali riferite alle singole discipline, le competenze
riferite agli assi culturali previsti nel DM n. 139 e le competenze chiave da
certificare all’uscita dal primo biennio?
d) L’attuazione. Il regolamento attribuisce
alle scuole una forte responsabilità didattica e curricolare. Come vedete il
compito che aspetta le scuole in questo senso? Con quali forme organizzative e
strumenti la scuola può ad esempio realmente utilizzare la quota del 20% di
autonomia? Quali attività e forme di organizzazione saranno necessarie? Quali
strumenti? In particolare come vedete la creazione e i compiti dei
dipartimenti?
Mario Fierli