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	<title>Forum Education 2.0 - Forum: Il riordino delle scuole superiori</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
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	<title>piuscuola.net in LA PROPOSTA DI PIUSCUOLA.NET PER  IMPIEGO VOLONTARIO IN AREA DOCENTE DEGLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/la-proposta-di-piuscuola-net-per-impiego-volontario-in-area-docente-degli-insegnanti-tecnico-pratici/#p147</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
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	<description><![CDATA[<h3><strong>LA PROPOSTA DI PIUSCUOLA.NET PER  IMPIEGO VOLONTARIO<br />
IN AREA DOCENTE DEGLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI</strong></h3>
<p>La proposta, che si muove nel solco delle riflessioni fatte durante il <strong><a href="http://giala.altervista.org/resoconto-del-convegno-%e2%80%9claboratori-nella-nuova-scuola-italiana%e2%80%9d-roma-07052010/" rel="nofollow" target="_blank"> Convegno “Laboratori nella Nuova Scuola Italiana”, Roma 07/05/2010</a></strong> e sul precedente introdotto dalla circolare dell’<a title="circolare utilizzazioni 2011 USR Veneto" href="http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/archives/10625" rel="nofollow" target="_blank">USR Veneto<img class="snap_preview_icon" src="http://www.previewshots.com/images/v1.3/t.gif" alt="" /></a>, è articolata in una parte generale ed in una proposta tecnica, che potete scaricare dai seguenti link in formato PDF:</p>
<p><strong>- <a class="downloadlink" title=" downloaded 255 times" href="http://giala.altervista.org/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=10" rel="nofollow" target="_blank">PARTE ILLUSTRATIVA DELLA PROPOSTA DI PIUSCUOLA.NET IMPIEGO VOLONTARIO IN AREA DOCENTE DEGLI ITP (255)</a></strong></p>
<p>- <strong><a class="downloadlink" title=" downloaded 203 times" href="http://giala.altervista.org/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=11" rel="nofollow" target="_blank">PROPOSTA PIUSCUOLA.NET DA INSERIRE NEL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE RELATIVA AI CRITERI PER L’UTILIZZAZIONE DEGLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI IN ESUBERO (203)</a></strong></p>
<p>La proposta tecnica è quella che la redazione del blog sta proponendo ai sindacati durante gli incontri, con lo scopo di farla recepire in sede di contrattazione integrativa nazionale e/o in sede di contrazione regionale sulle utilizzazioni.</p>
<p>La logica della proposta è quella di rifiutare il “<em>demansionamento</em>” introdotto con il recente decreto stabilità e rilanciare l’utilizzo prioritario delle professionalità degli ITP nella didattica laboratoriale, anche nelle scuole dove la figura professionale non è presente ma risultano presenti laboratori (spesso non utilizzati o sottoutilizzati).</p>
<p>Invitiamo tutti i coordinamenti regionali degli ITP, le scuole tecniche e professionali ed i singoli colleghi a far circolare e condividere questa proposta.</p>
<p><em> Stay tuned!</em></p>
<p><em><strong>La redazione di piuscuola.net</strong></em></p>
]]></description>
	<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 20:18:12 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>pipponcino in Le Scienze disIntegrate</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/le-scienze-disintegrate/#p70</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/le-scienze-disintegrate/#p70</guid>
	<description><![CDATA[<p><strong>Io credo che siano chiamate Scienze integrate perchè da oggi in poi Fisica, Chimica e Scienze nei primi due anni potranno essere insegnate non solo da chi ha la laurea specifica ma sarà sufficiente averne una delle tre per insegnarle tutte e tre.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Nel 1965 la mia professoiressa di Fisica del Biennio dell&#039;Istituto Tecnico era laurata in Biologia  ed insegnava Fisica e non era l&#039;unica.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Grazie per l&#039;attenzione</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Lucio<br />
</strong></p>
<p> </p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></description>
	<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 12:00:34 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>sandra in Le Scienze disIntegrate</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/le-scienze-disintegrate/#p58</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/le-scienze-disintegrate/#p58</guid>
	<description><![CDATA[<p>Riporto la realtà della scuola dove insegno. Si tratta di un ISI dove coabitano un Istituto professionale e un Istituto tecnico. Mi limito a raccontare cosa sta accadendo nel Professionale. </p>
<p>Negli Istituti professionali l&#039;insegnamento delle Scienze è limitato al primo biennio. Fino all&#039;anno scolastico passato si trattava di tre ore settimanali di Scienze della Terra nella prima classe, e di tre ore settimanali di Biologia nella seconda classe. Un insegnamento attribuito alla classe di concorso A060 - <em>Scienze naturali, chimica, geografia, microbiologia</em> - per un totale di 99 ore per anno. Da questo anno scolastico si parla di Scienze integrate (Scienze della Terra e biologia), con due ore settimanali nel biennio, accompagnate da Scienze integrate (fisica) sempre con due ore, nella classe prima, e Scienze integrate (chimica) di nuovo due ore, nella seconda classe.  Un lettore ottimista potrebbe essere indotto a pensare: «Bene, le ore di “scienze” sono diventate quattro la settimana!» Purtroppo, questa lettura deve essere contestualizzata. Queste discipline sono state attribuite a classi di concorso diverse: nella prima classe, due ore di <em>Scienze della Terra e biologia</em> fatte da un insegnante + due ore di <em>fisica</em> fatte da un altro insegnante. Il prossimo anno, a questi, si aggiungerà un altro insegnante che farà nella seconda classe due ore di <em>chimica</em>. Nel biennio avremo quattro + quattro ore, rispettivamente due di <em>Scienze della Terra e biologia</em> + due di fisica nella classe prima, e due di <em>Scienze della Terra e biologia</em> + due di chimica nella classe seconda. Al momento il primo effetto è stato la “perdita di ore” da parte dell’insegnante di <em>Scienze della Terra e biologia. </em>A fine luglio un mio collega è stato informato che, perse le ore, avrebbe completato la sua cattedra con le ore in un Liceo a venti chilometri di distanza. Una specie di “precarizzazione” di un docente con contratto a tempo indeterminato da più di venti anni. In compenso il Gruppo Disciplinare si è arricchito di nuovi colleghi, tutti su più scuole. Perché tante <em>tipologie</em> di Scienze integrate? Integrate con cosa? Qual è l’obiettivo di questa operazione? Parcellizzare un già ridotto numero di ore tra più discipline? Aumentare il numero di materie studiate? Accontentare qualche lobby disciplinare? Quanti “spezzoni” di cattedra verranno alla luce e quanti nuovi precari dovranno essere sfruttati prima di avere organici completi per discipline insegnate per due ore settimanali durante un unico anno? È questa la corretta interpretazione delle raccomandazioni “per contenere la spesa”, fornite dall’indagine OCSE- TALIS (<em>Teachers and Learning International Survey</em>, Indagine Internazionale sull’Insegnamento e Apprendimento) 2008, «che la riduzione della durata dell&#039;istruzione sia limitata alle materie non obbligatorie ed eviti le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche, soprattutto negli istituti di istruzione e formazione professionale»? Questo per ciò che riguarda gli insegnanti, categoria sicuramente poco “di moda” di questi tempi. Parliamo degli studenti e dell’insegnamento che dovrebbe stimolare il loro apprendimento. Quali attività anche di sperimentazione poter fare con due ore settimanali, una in un giorno e l’altra in un altro giorno? Cosa rimarrà loro del carosello di materie, ma soprattutto di insegnanti, <em>viste/i</em> per tempi ridotti (le famose due ore limitate al biennio)? Credo molto poco.  Le alternative? Concentrare lo studio delle Scienze Integrate, tutte, al biennio ma con un unico docente; prolungare lo studio di queste discipline oltre il biennio introducendo, a partire dal terzo anno, materie come la fisica e/o la chimica; lasciare le cose come erano. La sperimentazione che ha preceduto il <em>Progetto 92</em> aveva già affrontato questo tipo di organizzazione disciplinare, ed i risultati non erano stati positivi. </p>
<p>In ogni caso, diamo maggiore dignità alle discipline e alle competenze scientifiche.</p>
]]></description>
	<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 23:17:42 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>carlofiorentini in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p56</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p56</guid>
	<description><![CDATA[<p>Le scienze sperimentali nei licei</p>
<p>Le linee generali e le competenze prospettate per le scienze sperimentali nei licei sono sostanzialmente adeguate sia alla epistemologia della scienza che alle indicazioni della pedagogia degli ultimi cinquant’anni.<br />
 Riportiamone alcuni passaggi:<br />
“In tale contesto riveste un’importanza fondamentale la dimensione sperimentale, dimensione costitutiva di tali discipline e come tale da tenere sempre presente...<br />
Al termine del percorso lo studente avrà perciò acquisito le seguenti competenze: sapere effettuare connessioni logiche, riconoscere o stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti, trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate, risolvere situazioni problematiche utilizzando linguaggi specifici, applicare le conoscenze acquisite a situazioni della vita reale, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico della società attuale”.<br />
Ma, ad eccezione del liceo scientifico - opzione scienze applicate, con 13 ore nel caso dello scientifico e, a maggior ragione, con 10 ore negli altri licei esiste una contraddizione insanabile tra la quantità degli obiettivi indicati  e il profilo e le competenze prospettate. Il rischio è quello di un’impostazione libresca caratterizzata dal più demotivante nozionismo dogmatico, che vanificherebbe il grande contributo che le scienze sperimentali potrebbero dare alla formazione della persona.<br />
La scelta, non può che essere quella di scegliere ogni anno, in un’ottica di curricolo verticale, un numero circoscritto di problematiche da affrontare in profondità e con un’impostazione epistemologica-metodologica tale da contribuire a sviluppare le competenze indicate.<br />
E’ ovvia l’obiezione che può essere sollevata da molti colleghi: e gli obiettivi che vengono scartati?<br />
Vi sono due indicazioni che non possono essere perseguite contemporaneamente; occorre scegliere o lo sviluppo delle competenze indicate o lo svolgimento di un programma enciclopedico.</p>
<p>Carlo Fiorentini</p>
]]></description>
	<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 14:52:31 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>s.baldi in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p54</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p54</guid>
	<description><![CDATA[<p><strong>walter1 ha detto: </strong></p>
<blockquote><p>
A che punto siamo con l’avvio del riordino dei Licei, quali<br />
sono i temi caldi su cui discutere?</p>
<p>Nei due forum che educationduepuntozero ha aperto sul<br />
riordino della secondaria oltre 2700 insegnanti hanno visitato con interesse il<br />
forum sui licei e quello dei tecnici. Il dibattito nei forum è stato invece ancora<br />
troppo ristretto, nonostante sia  concentrato su due temi di grande attualità: 1) chi e come insegnare in quinta liceo una<br />
disciplina obbligatoria in lingua straniera, il CLIL (Salvatore Piccinini); 2) con<br />
quali risorse e metodologie aggiornare gli insegnanti (Paola Molesini).</p>
<p>Ora è necessario rilanciare il dibattito su altri temi,<br />
provo ad elencarne tre che possono essere utili per un confronto.</p>
<p>In tutti i licei è stato introdotto nel primo biennio<br />
l’insegnamento delle scienze naturali (composto da chimica, biologia e scienze<br />
della terra) con un orario settimanale di due ore. Il problema è <em>chi insegna una “pluridisciplina come questa”<br />
e come organizzare e progettare questo insegnamento in modo che sia<br />
significativo?</em></p>
<p>Nel piano di studi di lingua e letteratura italiana viene<br />
introdotto come asse centrale l’insegnamento della letteratura: <em>è<br />
possibile conciliare lo sviluppo di competenze culturali di base che deve<br />
garantire il primo biennio a tutti gli studenti con una presunta prescrittività<br />
dell’insegnamento della letteratura in senso<br />
anche storico? </em></p>
<p>Un terzo tema caldo potrebbe essere: <em>è previsto che le scuole  alla<br />
fine del primo biennio valutino le competenze acquisite dagli studenti rispetto<br />
ai quattro assi culturali (linguaggi, matematico, scientifico/tecnologico e<br />
storico sociale) e che allo studente sia rilasciato una certificazione che<br />
attesti i livelli di competenze acquisite. <br />
Come fare? Su quali criteri valutare? Quale rapporto tra competenze<br />
culturali e di cittadinanza …?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Proviamo a discuterne? Su questo è su altri temi.</p>
<p>Walter Moro</p>
</blockquote>
<hr />
 Il tema caldo che mi sta particolarmente a cuore è quello dela valutazione delle competenze, il terzo che hai proposto. A questo proposito volevo allegare qui il link della medializzazione dell&#039;esperienza didattica che una rete di scuole del novarese ha condotto l&#039;anno scolastico scorso (la cui relazione è già stata ospitata al convegno di Firenze La scuola che nasce dal basso). </p>
<p><a href="http://www.liceoantonelli.novara.it/innova_didattica/Cittadinanza/index.html" rel="nofollow" target="_blank">http://www.liceoantonelli.nova.....index.html</a></p>
<p>La parte più interessante di questa esperienza - condotta nei bienni delle scuole coinvolte - è stata, a detta di tutti i docenti partecipanti, quella relativa alla valutazione. Se infatti, barando, si fa rientrare la competenza nelle categoria delle abilità, magari  un po&#039; più complicata ma sempre  abilità cioè da misurare tradizionalmente, siamo fritti. Si ricade nel "tutto cambi affinché niente cambi". </p>
<p>Il tentativo che abbiamo portato avanti è stato quello di dare vita a compiti finali in situazione (con indicazione della situazione, ruolo rivestito dall&#039;alunno, destinatario e prodotto della comunicazione) e di valutare  tale prodotti con rubric ideate appositamente per quel compito (anche qui non esiste rubric per ogni stagione per cui, procuratane una, si fotocapia sempre quella). Tale operazione in alcuni casi è stata anche proposta alla classe in una attività di autovalutazione. </p>
<p>E&#039; una grossa partita questa perché potrebbe effettivamente contribuire a migliorare la qualità dell&#039;insegnamento, ma ho la deprimente sensazione che interessi veramente a pochi. </p>
<p>Cari saluti e grazie per tutto quello che fate                   Silvia Baldi</p>
]]></description>
	<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 09:53:06 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>walter1 in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p49</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p49</guid>
	<description><![CDATA[<p>A che punto siamo con l’avvio del riordino dei Licei, quali<br />
sono i temi caldi su cui discutere?</p>
<p>Nei due forum che educationduepuntozero ha aperto sul<br />
riordino della secondaria oltre 2700 insegnanti hanno visitato con interesse il<br />
forum sui licei e quello dei tecnici. Il dibattito nei forum è stato invece ancora<br />
troppo ristretto, nonostante sia  concentrato su due temi di grande attualità: 1) chi e come insegnare in quinta liceo una<br />
disciplina obbligatoria in lingua straniera, il CLIL (Salvatore Piccinini); 2) con<br />
quali risorse e metodologie aggiornare gli insegnanti (Paola Molesini).</p>
<p>Ora è necessario rilanciare il dibattito su altri temi,<br />
provo ad elencarne tre che possono essere utili per un confronto.</p>
<p>In tutti i licei è stato introdotto nel primo biennio<br />
l’insegnamento delle scienze naturali (composto da chimica, biologia e scienze<br />
della terra) con un orario settimanale di due ore. Il problema è <em>chi insegna una “pluridisciplina come questa”<br />
e come organizzare e progettare questo insegnamento in modo che sia<br />
significativo?</em></p>
<p>Nel piano di studi di lingua e letteratura italiana viene<br />
introdotto come asse centrale l’insegnamento della letteratura: <em>è<br />
possibile conciliare lo sviluppo di competenze culturali di base che deve<br />
garantire il primo biennio a tutti gli studenti con una presunta prescrittività<br />
dell’insegnamento della letteratura in senso<br />
anche storico? </em></p>
<p>Un terzo tema caldo potrebbe essere: <em>è previsto che le scuole  alla<br />
fine del primo biennio valutino le competenze acquisite dagli studenti rispetto<br />
ai quattro assi culturali (linguaggi, matematico, scientifico/tecnologico e<br />
storico sociale) e che allo studente sia rilasciato una certificazione che<br />
attesti i livelli di competenze acquisite. <br />
Come fare? Su quali criteri valutare? Quale rapporto tra competenze<br />
culturali e di cittadinanza …?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Proviamo a discuterne? Su questo è su altri temi.</p>
<p>Walter Moro</p>
]]></description>
	<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 11:38:21 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Redazione in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p45</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p45</guid>
	<description><![CDATA[<p>Giriamo una dichirazione di Mariangela Bastico, senatrice del PD: "In questo quadro di illegittimita' e confusione invito il Ministro e il Governo a compiere un atto di responsabilita' rinviando di un anno, con propria decisione, l'applicazione della riforma della scuola superiore: un atto di responsabilita' in nome dei principi di legalita' e per evitare il caos nel prossimo anno scolastico."</p>
<p>FONTE: Agenzia ASCA<br />
<a href="http://www.asca.it/news-SCUOLA__BASTICO_(PD)__GOVERNO_RINVII_DI_UN_ANNO_RIORDINO_SUPERIORI-931933-ORA-.html" rel="nofollow" target="_blank">http://www.asca.it/news-SCUOLA.....-ORA-.html</a></p>
]]></description>
	<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 00:25:37 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>paola_molesini in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p44</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p44</guid>
	<description><![CDATA[<p>ok.... colpito. rispondo velocemente dalle vacanze.</p>
<p>1) direi che il piano di formazione sia da attuarsi con contenuti metodologici, per cui non credo che l&#039;autonomia delle scuole possa averne danno. direi che dovrebbe favorirsi uno scambio esperienziale tra le scuole e pensare comunque - se vogliamo - a corsi di aggiornamento sulle lingue straniere. per esempio nella mia scuola io promuoverò un corso di aggiornamento dei docenti sull&#039;insegnamento dell&#039;inglese. perchè poi non pensare alla certificazione linguistica? se però ci fosse un piano nazionale, forse le cose sarebbe più facili per le scuole, per non avere un grosso di risorse ed energia......</p>
<p>2) scambi con estero? ottima idea, ma è fattibile? con tutti i tagli che stanno facendo........</p>
<p>3) faccio finta di non cogliere la nota polemica..... direi che quello dei licei è un riordino e non una riforma, per cui ..</p>
<p>ciao ciao</p>
]]></description>
	<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 14:10:17 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>salvopiccinini in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p40</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p40</guid>
	<description><![CDATA[<p>intanto grazie a paola per la risposta.</p>
<p>sono convinto anch'io che, al di là delle critiche possibili, visto che la riforma la si deve applicare, bisogna tentare di farlo nel modo migliore per il bene dei ragazzi.</p>
<p>qualche osservazione.</p>
<p>1) ma ... se ogni scuola è autonoma, come farà il ministero a organizzare un corso nazionale?</p>
<p>mi spiego meglio.</p>
<p>nella mia scuola potremmo decidere di impartire l'insegnamento delle scienze in inglese e della storia dell'arte in francese.</p>
<p>in un'altra scuola, discipline diverse ...</p>
<p>a questo punto, come si fa a organizzare un corso di formazione unitario?</p>
<p>dunque, saranno le scuole a procedere singolarmente (o in rete) con i fondi destinati all'accompagnamento della riforma?</p>
<p>o bisogna aspettarsi un'iniziativa ministeriale di qualche tipo?</p>
<p>2) (la lancio qui come proposta velleitaria) <span style="font-size: 10px">e se il ministero creasse una rete di scambio con altre nazioni?</span></p>
<p>incentivando quei docenti disponibili a recarsi all'estero per migliorare la propria capacità linguistica e confrontarsi con altri sistemi formativi.</p>
<p>non sarebbe un bel modo di investire in formazione del personale?</p>
<p>3) nota polemica. nel momento in cui abbiamo ridotto lo spazio dedicato alla filosofia, abbiamo eliminato la letteratura latina dal triennio, abbiamo ridotto il monte ore di quasi tutte le discipline e abbiamo solamente costretto le scuole a insegnare due CLIL ... non abbiamo professionalizzato l'indirizzo?</p>
]]></description>
	<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 20:38:18 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>mentelab in Il riordino degli istituti tecnici e professionali</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-degli-istituti-tecnici-e-professionali/#p39</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-degli-istituti-tecnici-e-professionali/#p39</guid>
	<description><![CDATA[<p><strong><img src="/wp-content/forum-smileys/sf-cool.gif" alt="Cool" />fierli ha detto: </strong></p>
<blockquote><p>
a) ...  Però ci sono anche due importanti fattori comuni: <strong>la formazione generale e l'importanza delle nuove tecnologie informatiche e telematiche come ambiente di apprendimento.</strong></p>
<p> </p>
</blockquote>
<p>riprendendo articolo <a href="http://www.educationduepuntozero.it/community/tecnologie-digitali-giovani-scuola-3055922082.shtml" rel="nofollow" target="_blank">http://www.educationduepuntoze.....2082.shtml</a></p>
<hr />
]]></description>
	<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 16:52:36 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>paola_molesini in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p38</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p38</guid>
	<description><![CDATA[<p>questo è un vero problema !!! sembrerebbe che questa disposizione sia stata indicata come slogan, senza analizzarne la fattibilità.... Premesso che la "proposta" è comunque interessante e innovativa, in effetti c&#039;è un problema di organici, di ricerca di docenti competenti" e speriamo che la cosa non si riduca semplicemente alla "formazione" di 20 / 40 ore come è avvenuto per l&#039;inlgese alle "elementari".... teniamo conto che il problema non è solo per il linguistico (anche se in questo caso si parte dalla terza e quindi la scadenza è più vicina) ma riguarda anche il quinto anno deil licei. Posso contribuire dando alcuni esempi, senza pretendere che ciò rappresenti la soluzione al problema, che va affrontato su larga scala e in modo sistematico da parte del Ministero, anche se le scuole possono già cominciare, con la loro autonomia, a fare qualcosa. </p>
<p>Per esempio, esistono scuole dove si sperimenta già l&#039;insegnamento in altra lingua: questo grazie a insegnanti "titolari" che hanno la fortuna (loro e per la scuola di appartenenza) di essere madrelingua. Certo che l&#039;affidamento alla buona sorte non è una soluzione.....</p>
<p>Altra esperienza: quella di partecipare ai progetti che utilizzano gli assistenti di lingua. Il Ministero da qualche anno aveva proposto progetti di tale portata, ma non so come la cosa si sia evoluta nel frattempo. </p>
<p>Nel caso della mia scuola parteciperemo da quest&#039;anno a un progetto che utilizzerà un docente neolaureto in arte in un&#039;Università americana, che svolgerà ore in compresenza con i docenti "titolari" per l&#039;insegnamento di ARTE... </p>
<p>Ovviamente questo implica </p>
<p>a) una disponibilità dei "titiolari" alla co-docenza, alla programmazione e alla condivisione di metodi, strumentii per la gestione comune della classe (con la difficoltà ulteriore dell&#039;insegnamento in lingua)</p>
<p>b) problemi legati alla gestione pratica della "sperimentazione": finanziamento delle spese per coprire il tirocinio, qualche incentivo ai docenti "titiolari", possibilità di prorogare nel tempo l&#039;esperienza, ......</p>
<p>mi rendo conto che anche questa soluzione, su larga scala, non è la "vera" soluzione, ma per ora s può cominciare..... per non arrivare alla scadenza senza una minima sperimentazione....</p>
]]></description>
	<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:41:06 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>salvopiccinini in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p37</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p37</guid>
	<description><![CDATA[<p>Un'osservazione relativa al nuovo liceo linguistico.<br />
A partire dal terzo anno si studierà una disciplina non linguistica in lingua straniera (una seconda a partire dal quarto anno).<br />
Ma chi le insegnerà?<br />
Gli attuali docenti?<br />
La riforma entra in vigore da quest'anno, dunque fra due anni sarà a regime al terzo anno.<br />
Come si pensa di formare, in questo frattempo, i futuri docenti che, per la prima volta in carriera, dovranno insegnare la propria materia in una lingua estera?</p>
]]></description>
	<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:17:41 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>fierli in Il riordino degli istituti tecnici e professionali</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-degli-istituti-tecnici-e-professionali/#p35</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-degli-istituti-tecnici-e-professionali/#p35</guid>
	<description><![CDATA[<p>a) Certo, ha ragione Ballerio: è giusto ricordare che i settori economico e tecnologico sono diversi in molti modi, ma soprattutto in due. Da una parte la "durezza" delle discipline tecnologiche e della loro base scientifica, il sistema dei laboratori e una permanente articolazione in molti specialismi, dall'altra una maggiore unitarietà e l'apertura alle scienze sociali. Però ci sono anche due importanti fattori comuni: la formazione generale e l'importanza delle nuove tecnologie informatiche e telematiche come ambiente di apprendimento.</p>
<p>b) La questione dei reali spazi di progettualità delle scuole richiede qualche articolo di approfondimento. Giuridicamente gli spazi sono notevoli: 20% di autonomia curricolare, natura "indicativa" dei programmi, solo per citare due punti. Il problema sono i vincoli strutturali, amministrativi e contabili (si può fare tutto, ma "senza spese"), ma, diciamolo, anche culturali e professionali: bisogna attivare quel modo di lavorare che mescola buone pratiche, ricerca, progettazione che è poi la base per la crescita professionale. Il problema inoltre è che l'uso degli spazi di flessibilità non è indolore. Un progetto importante può rimettere in discussione  routine consolidate, organizzazione del proprio tempo e persino lo spazio della propria disciplina. E' per questo che occorre una progettualità alta e condivisa. A questo punto occorrerebbe parlare dei dipartimenti. Ma questo richiede qualche intervento specifico. </p>
<p>Vale la pena</p>
]]></description>
	<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 18:48:17 +0000</pubDate>
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<item>
	<title>walter1 in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p34</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p34</guid>
	<description><![CDATA[<p>In effetti è vero, ha ragione il collega che è appena intervenuto nella discussione. Nel Regolamento dei Licei (DPR 15/03/2010) si afferma coerentemente in tutti gli articoli che allo studente devono essere fornite conoscenze, abilità e competenze. Mentre nei piani di studio pubblicati nelle indicazioni nazionali per i Licei le competenze si sono smarrite per strada a favore di un impianto organizzato su programmi dove prevalgono i contenuti in molti casi indicati come prescrittivi. Certo, queste indicazioni prescrittive stridono con il DPR 275/99 in cui viene affermata l&#039;autonomia didattica degli insegnanti, che devono garantire il raggiungimento dei risultati di apprendimento. Però, proviamo a scavare nei programmi dei Licei con strumenti come quelli relativi all&#039;analisi disciplinare per cercare di individuare: le competenze collegandole agli assi culturali; le abilità e le conoscenze; i risultati di apprendimento articolati per il primo biennio, il secondo biennio e il quinto anno. La progettazione didattica, cioè smontare la propria disciplina in conoscenze e abilità finalizzate a raggiungere gli obiettivi di apprendimento, rientra tra i compiti degli insegnanti e non delle Direttive Ministeriali.</p>
<p>Walter Moro</p>
]]></description>
	<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 13:38:38 +0000</pubDate>
</item>
<item>
	<title>pinopisu in Il riordino dei licei</title>
	<link>http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p32</link>
	<category>Il riordino delle scuole superiori</category>
	<guid isPermaLink="true">http://forum.educationduepuntozero.it/forum/il-riordino-delle-scuole-superiori/il-riordino-dei-licei/#p32</guid>
	<description><![CDATA[<p>Io mi ritrovo in quanto dice Maurizio Tiriticco nell&#039;articolo qui:</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.educationduepuntozero.it/Politiche_scolastiche/Politiche_generali_ed_economiche/2010/05/04/tiriticco11.shtml" rel="nofollow" target="_blank">http://www.educationduepuntoze.....co11.shtml</a><br />
 </p>
<p>    Nelle Indicazioni, invece dei contenuti, ritroviamo il dettaglio delle<br />
    competenze relative ai diversi indirizzi, però dei soli istituti tecnici<br />
    e professionali. Nei licei la voce competenza è bandita! Forse le<br />
    competenze sono cose che riguardano cuochi e meccanici, non davvero<br />
    futuri chirurghi o magistrati!</p>
]]></description>
	<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 16:09:23 +0000</pubDate>
</item>
</channel>
</rss>
