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Dai relatori gli articoli del convegno

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Redazione

VIDEO - La scuola, le tecnologie… anche fuori da scuola (9:03)

 

Vincenza Benigno, dell'Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova, ha presentato il lavoro di ricerca suo e del suo gruppo durante il secondo convegno di Education 2.0. Insieme a Stefania Manca, Manuela Repetto, Mauro Tavella e Guglielmo Trentin lavora sull'uso delle tecnologie del web 2.0 per la didattica, a scuola, negli ospedali, a domicilio.

L'intervista è curata da Maria Vittoria Alfieri.

 

Continua: http://www.educationduepuntoze…..ideo.shtml

Redazione

Un ambiente di apprendimento in videoconferenza

 

Una bambina affetta da Atrofia Muscolare Spinale di tipo 1 (SMA 1) non può frequentare la scuola: le insegnanti affrontano l’insegnamento domiciliare con la predisposizione di un contesto di relazione che ricostruisce le condizioni di socialità che sono alla base dei processi di insegnamento-apprendimento. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

Tecnologie e disabilità sono divenute ormai un binomio imprescindibile per una società che si prenda cura di tutti i cittadini. Il caso qui proposto, però, non evidenzia soltanto la positività di strumenti e ausili che possono aiutare le persone disabili ad essere maggiormente autonome, superando o limitando le difficoltà conseguenti ai loro handicap. Per Silvia, una bambina la cui mobilità è fortemente ridotta a causa dell’ipotonia muscolare tipica della malattia, le tecnologie hanno fatto di più, permettendole di vivere pienamente la vita di classe.

 

Continua: http://www.educationduepuntoze…..1394.shtml

Redazione

Laboratorio innovativo di servizi per la chimica

 

Laboratorio per la fornitura di servizi analitici a consulenti professionisti Chimici. Un’impresa formativa simulata per la realizzazione di un laboratorio innovativo di servizi per la chimica alle PMI. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

Il progetto va a simulare la costituzione di una cooperativa tra diplomati che offra supporto di servizi analitici a consulenti professionisti Chimici. Disporre di un tale servizio affidabile in termini sia di qualità sia di non cortocircuitazione nei rapporti con il Cliente, può rappresentare un’opportunità di rilancio della professione di Chimico. Questa ha oggi un vastissimo potenziale di mercato in settori di grande attualità: agroalimentare, ambientale, energetico ma anche nel non meno strategico campo della ricerca Industriale e del trasferimento d’innovazione tecnologica. Ma non bastano al Chimico l’adeguata preparazione universitaria, la conoscenza dei propri limiti e la curiosità che gli sono proprie.

 

CONTINUA: http://www.educationduepuntoze…..8342.shtml

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Istruzione domiciliare: la scuola che va a casa

 

Utilizzare le tecnologie e il Web 2.0 per potenziare i processi di insegnamento/apprendimento a domicilio, di norma basati su poche ore di presenza fisica di un docente presso l’abitazione del giovane degente. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

È ormai nota la sensibilità del mondo della Scuola nei confronti degli alunni che, per ragioni di salute, non possono frequentare regolarmente le normali lezioni d’aula. Testimoni ne sono le normative che regolano la Scuola in Ospedale e, più recentemente, la cosiddetta Istruzione Domiciliare (ID). Quest’ultima è definita come “il servizio scolastico previsto per quegli alunni che, affetti da gravi patologie o patologie croniche, dopo l’ospedalizzazione non possono far rientro a scuola e quindi seguire le lezioni con i propri compagni”. Quindi, per dualità, se l’istruzione ospedaliera è vista come “la scuola che va in ospedale”, quella domiciliare e “la scuola che va a casa”.

 

CONTINUA: http://www.educationduepuntoze…..4955.shtml

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Wiild e Wii4Dida: Sperimentazione didattica per una lavagna digitale aperta

La Wiild, Lavagna Interattiva che utilizza il Wiimote e software libero, è uno strumento didattico economico ma con potenzialità elevate. La Wiild potrà diventare uno strumento utile ed efficace quando diventerà “trasparente” o meglio sarà usata senza farsi notare e quando le risorse del docente saranno al centro dell’interazione con tutti gli attori. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

Wii4dida, progetto del Dipartimento Istruzione e di quello dell’Innovazione della Provincia Autonoma di Trento, si è proposto di introdurre e sperimentare l’uso della WiiLd nelle scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Trento. Nell’anno scolastico 2009-2010 ha coinvolto circa 13 scuole e circa 40 insegnanti e di conseguenza il progetto è stato rinnovato per l’anno scolastico 2010-2011, raggiungendo così ben 25 istituti. La WiiLD (acronimo di Wiimote Lavagna Digitale) è uno strumento tecnologico a basso costo ma dalle potenzialità molto elevate. Lo strumento nasce dalle idee di Johnny Chung Lee che nel 2007 dimostrò come fosse possibile emulare una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) usando un Wiimote, il controller della Wii, il famoso sistema di videogioco Nintendo. Gli ingredienti fondamentali del sistema sono: un computer (PC) capace di attivare una connessione Bluetooth, un proiettore, un WiiMote, una penna a infrarossi, una superficie di proiezione, software opportuno. Il funzionamento della Wiild è molto semplice: lo schermo del computer viene proiettato su una superficie piana. La penna, posizionata in prossimità di tale superficie, emette una luce infrarossa, impercettibile all’occhio umano ma rilevabile da un sensore del Wiimote. Quest’ultimo trasmette il rilevamento al computer via connessione bluetooth. Una fase preliminare di calibrazione, attraverso un software attivo sul computer, permette di mappare lo spazio fisico di proiezione sulla posizione logica del desktop. In questo modo è possibile interagire con il computer muovendo, anziché il mouse, la penna ottica sullo spazio di proiezione, ottenendo quindi l’effetto di una LIM. La natura “fai da te” della WiiLD obbliga gli insegnanti ad autoformarsi ma nello stesso tempo il rovescio della medaglia è che, se l’introduzione di tecnologia a supporto della didattica in aula richiede sempre da parte del docente disponibilità, iniziativa personale e un atteggiamento aperto e cooperativo, la natura della WiiLD amplifica notevolmente rendendole ancora più importanti tali caratteristiche.

 

CONTINUA: http://www.educationduepuntoze…..7539.shtml

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Il web 2.0 per gli studenti ospedalizzati

 

L’uso delle tecnologie del web 2.0 possono favorire l’inclusione degli studenti ospedalizzati. Anche dove non è presenta la scuola in ospedale. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

Le tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, e in particolare le tecnologie del web.2.0, offrono un contributo prezioso e insostituibile nell’istruzione di studenti con particolari bisogni educativi. In particolare, ci sono studenti che per ragioni di patologie sia fisiche che psicologiche sono impossibilitati a prender parte ad un normale percorso educativo e formativo, in quanto ospedalizzati, domiciliati presso la propria abitazione o comunità residenziali. A tale riguardo la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare sono due realtà presenti nel nostro contesto scolastico istituzionale che garantiscono il diritto allo studio per tutti questi studenti.

 

Continua: http://www.educationduepuntoze…..3062.shtml

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Lavorare in rete in contesti interculturali. Un’esperienza piena di sorprese

 

In un contesto caratterizzato da una significativa presenza di alunni con cittadinanza non italiana, la scuola quasi fatalmente scope risorse e potenzialità nuove: essa infatti da un lato diventa un luogo in cui spontaneamente si avviano processi di incontro e contaminazione; dall’altro diviene un’occasione per sperimentare progetti in rete che possano individuare percorsi educativi differenti. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

Ogni anno nel nostro istituto – I.C. ‘Daniele Manin’ di Roma – progettiamo percorsi educativi interculturali che coinvolgono molte classi della scuola e che riusciamo a realizzare grazie alla collaborazione delle associazioni di territorio, all’appoggio degli enti locali, alla attiva partecipazione delle comunità migranti e delle famiglie. L’opportunità di volgere la nostra attenzione a percorsi interculturali ha molto a che vedere con il contesto educativo all’interno del quale lavoriamo e con gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere; obiettivi, che, come sempre accade, costituiscono la risposta alle esigenze della scuola e degli alunni.

 

Continua: http://www.educationduepuntoze…..0244.shtml

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Le tecnologie in classe favoriscono l’innovazione didattica?

 

Le tecnologie (TIC) sono presenti nella quotidianità della professione docente come strumento di “retroscena” piuttosto che come strumento didattico. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

L’integrazione delle TIC con la normale pratica didattica a scuola è oramai da anni diventato un tema cruciale dal punto di vista educativo, politico e amministrativo. Un uso appropriato delle tecnologie didattiche diventa essenziale per preparare studenti competenti nel XXI secolo.

Sono ancora molti i docenti che, benché competenti dal punto di vista tecnologico, non si sentono sicuri a utilizzare le TIC per la loro professione e non sanno come usarle da un punto di vista didattico.

A tal proposito, dall’ultima indagine IARD [1], il cui focus è indagare sulle condizioni di vita e di lavoro degli insegnanti, emerge un bilancio piuttosto positivo in relazione all’uso delle tecnologie da parte dei docenti. Partendo dall’indicatore del digital divide (avere o no una connessione a Internet) emerge un dato molto positivo: infatti, circa l’89,6% degli insegnanti possiede un collegamento a Internet da casa, il 47% usa il computer tutti i giorni e l’84% almeno una volta alla settimana. A questi dati sull’uso personale non corrisponde un uso sistematico nel contesto scolastico. Le tecnologie sono presenti nella quotidianità scolastica come strumenti di “retroscena”, vengono cioè utilizzate per preparare le lezioni, per informarsi, per scrivere testi o preparare materiali che poi vengono usati in modalità cartacea. L’impressione è che siano prevalentemente usate come supporto alla professione del docente per velocizzare e facilitare i processi didattici tradizionali. Difficilmente gli insegnanti prevedono un coinvolgimento attivo da parte dei loro studenti e l’uso delle tecnologie in classe.

 

CONTINUA: http://www.educationduepuntoze…..6126.shtml

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Dagli automi a Pinocchio 2.0: una rivalutazione in chiave didattica della saga dei non-nati


Dalla familiarizzazione con la fiaba di Pinocchio all’analisi del “personaggio” visto come “automa improprio”. Una esperienza presentata al 2° convegno di Education 2.0.

 

La fiaba di Pinocchio si è sempre prestata alle più svariate interpretazioni: da quelle psicoanalitiche a quelle fantascientifiche; queste ultime vedono il suo protagonista in qualità di automa improprio, fino a raggiungere la loro massima espressione nella sua robotizzazione cinematografica (Pinocchio 3K, Astroboy). I concetti chiave che unificano entrambe le suddette interpretazioni mi sono parsi principalmente due, quello di “non-nato” e quello di “per-fetto”. Il termine “non-nato” ci rimanda a tutte quelle storie che hanno una premessa comune, quella di contraddire il naturale evento della nascita; nascere senza essere mai nati, cioè eludendo l’evento fisiologico del parto. Queste creature, che talvolta si incontrano nella letteratura horror e in quella fantascientifica, sono spesso autobiografie in chiave grottesca degli autori stessi, dove il termine “non-nato” è da tradursi come “non-amato”. Come nel “Frankenstein” della Wollstonecraft, la creatura orrorifica diviene frutto di un parto simbolico, traslazione dell’incapacità di amare della scrittrice stessa, dovuta al suo “non essere stata amata”; un discorso analogo si può fare anche per “A.I” (Intelligenza Artificiale), grandiosa citazione della metafora di “Pinocchio”.

 

CONTINUA: http://www.educationduepuntoze…..9009.shtml

Redazione

I contributi presentati al convegno raccolti di volta in volta nel forum di Education 2.0

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